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I DIRITTI PATRIMONIALI DEI SEPARATI E DEI DIVORZIATI

2001-11-01 - Articolo successivo - Stampa

 

Zanichelli - Seconda edizione - XII + 234 pagine - formato 170 x 240 - brossura, isbn 88-08-09099-x prezzo: 56000 data: 2001 -

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Sommario

Premessa

Parte prima: I diritti patrimoniali dei separati e dei divorziati

Capitolo 1 Fondamento e caratteri essenziali degli assegni

di separazione e di divorzio 3 1.1. Fattispecie normative della crisi coniugale e disciplina degli effetti

1.2. Utilità pratica e giustificazione metodologica di una considerazione unitaria della problematica relativa agli assegni di separazione e di divorzio

1.3. Funzione risarcitoria degli assegni: danni connessi alle conseguenze

interne della crisi coniugale e danni connessi alle conseguenze esterne

1.4. Funzione assistenziale degli assegni: la debolezza economica di uno dei coniugi come presupposto comune all’assegno di separazione e a quello di divorzio

1.5. Funzione assistenziale degli assegni: superamento del carattere composito in favore del carattere alimentare. La tensione verso il livello di vita libero e dignitoso (critiche all’orientamento del S.C.)

1.6. Unità di fondamento degli assegni di separazione e di divorzio e unità dei presupposti genetici

1.7. Prevalenza della funzione assistenziale: a) indisponibilità e suoi limiti; b) decorrenza degli assegni; c) situazione sopravvenuta di debolezza economica; d) carattere urgente delle cause di separazione e di divorzio

Capitolo 2 Presupposti e contenuto degli assegni

di separazione e di divorzio. Assegnazione in uso della casa familiare

2.1. Assegno di separazione e assegno di divorzio: contenuto pecuniario e attribuzione normalmente processuale su domanda dell’avente interesse

2.2. Primo presupposto per l’attribuzione dell’assegno di separazione e di quello di divorzio: la debolezza economica di uno dei coniugi. La comparazione della situazione economica del coniuge richiedente l’assegno col tenore di vita matrimoniale: critica all’orientamento delle sezioni unite della Cassazione

2.3. Le due possibili soglie per l’attribuzione dell’assegno: stato di bisogno o mancato raggiungimento di un livello di vita libera e dignitosa nell’onere probatorio a carico dell’attore

2.4. Ulteriori presupposti per l’attribuzione degli assegni. Capacità del potenziale obbligato a sovvenire il richiedente. Ripartizione dell’onere della prova sulle condizioni patrimoniali e reddituali delle parti in relazione alla norma di cui all’art. 5, n. 9 della

legge sul divorzio

2.5. (segue): La possibilità per il coniuge economicamente debole di superare tale condizione. L’assegno a termine

2.6. I criteri per la determinazione dell’assegno: tipologia e gerarchia

2.7. Rapporto fra debolezza economica del coniuge richiedente e criteri per la determinazione dell’assegno

2.8. Duplice valenza della comparazione delle condizioni dei coniugi e rilevanza dei criteri delle ragioni della decisione e del contributo solo per la quantificazione degli assegni

2.9. Analisi delle fattispecie stato di bisogno ed esistenza libera e dignitosa

2.10. La comparazione delle condizioni delle parti ai fini dell’attribuzione e della quantificazione degli assegni

2.11. Quantificazione degli assegni: criterio delle ragioni della decisione

50 2.12. Quantificazione degli assegni: criterio del contributo dato da ciascuno dei coniugi alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio di ciascuno e di quello comune

2.13. Fattori impeditivi per l’attribuzione degli assegni: la breve durata della convivenza nel confronto con gli altri criteri

2.14. Assegno di separazione e successivo assegno di divorzio

2.15. L’assegnazione in uso della casa coniugale: problemi

2.16. Assegnazione della casa coniugale e interessi dei figli: critiche

all’orientamento delle sezioni unite della Cassazione

2.17. Oggetto e presupposti per l’assegnazione in uso della casa familiare

2.18. Natura e disciplina sostanziale e processuale dell’assegnazione in uso della casa familiare

2.19. Rapporti fra i coniugi relativi al contributo per il mantenimento dei figli

2.20. L’adeguamento automatico degli assegni e del contributo per il mantenimento dei figli

2.21. Rivedibilità degli assegni e dell’assegnazione in uso della casa familiare

2.22. Estinzione del diritto agli assegni e all’uso della casa familiare

Capitolo 3 Altri diritti patrimoniali dei separati

e dei divorziati

3.1. Separazione personale, divorzio e aspettative pensionistiche. Natura assistenziale dell’attribuzione della pensione di reversibilità al divorziato

3.2. Il divorzio e le aspettative pensionistiche: presupposti dell’attribuzione della pensione

3.3. Il divorzio e le aspettative pensionistiche: contenuto dell’attribuzione della pensione, ripartizione fra i diversi aventi diritto ed estinzione del diritto

3.4. Attribuzione della percentuale dell’indennità di fine rapporto al divorziato: natura e presupposti

3.5. Attribuzione della percentuale dell’indennità di fine rapporto al divorziato: oggetto e disciplina

3.6. Effetti della separazione e del divorzio sui regimi patrimoniali secondari, sull’impresa familiare, sulle donazioni obnuziali e sull’assistenza sanitaria

3.7. Separazione, divorzio e trattamento successorio dei coniugi: premesse

3.8. L’assegno vitalizio al coniuge separato con addebito: natura, presupposti, oggetto

3.9. L’assegno vitalizio al coniuge separato con addebito: disciplina

3.10. L’assegno a carico dell’eredità in favore del divorziato in stato di bisogno

Capitolo 4 L’autonomia contrattuale nella regolazione

dei rapporti patrimoniali fra separati e divorziati

4.1. L’autonomia privata nel diritto di famiglia apatrimoniale e patrimoniale

4.2. Accordi aventi ad oggetto i diritti alimentari di un coniuge. Profili causali e natura contrattuale

4.3. Tipologie classificatorie e disciplina legale dei contratti sui diritti alimentari dei coniugi in relazione alla loro collocazione temporale rispetto all’insorgere della crisi. In particolare i contratti coevi alla rottura della convivenza nell’ipotesi di separazione consensuale

4.4. Accordi patrimoniali fra separati: limitati poteri di controllo giurisdizionale solo sui contratti presentati all’omologazione.

Maggiori poteri nel caso di contratti redatti in sede giudiziaria

4.5. Il limite dell’indisponibilità dei diritti alimentari, come mera irrinunciabilità all’assegno, all’adeguamento e alla rivedibilità e come sottoposizione del contenuto del contratto alla clausola tacita rebus sic stantibus

4.6. Interferenze fra accordi patrimoniali presentati all’omologazione e accordi riservati

4.7. Contratti sui diritti alimentari stipulati fra coniugi separandi o separati aventi ad oggetto anche i rapporti successivi al divorzio (critica all’orientamento del S.C.)

4.8. Tipologia dei contratti regolatori delle conseguenze economiche della crisi matrimoniale con oggetto diverso dall’assegno alimentare

4.9. Disciplina, contenuto, forma e patologia dei contratti

Capitolo 5 Tutela processuale e sostanziale dei diritti

patrimoniali dei separati e dei divorziati

5.1. Lineamenti della tutela processuale generale delle pretese economiche: la regola della cameralizzazione del processo

5.2. Disciplina della tutela processuale camerale

5.3. Tutela processuale rafforzata delle domande a contenuto economico connesse a quelle aventi ad oggetto la crisi coniugale proposte nello stesso processo

5.4. Tutela processuale rafforzata degli assegni di separazione e divorzio: i provvedimenti temporanei e urgenti

5.5. Deroghe della disciplina processuale delle domande di assegno di separazione e di divorzio alla disciplina comune

5.6. Tutela sostanziale degli assegni di separazione e di divorzio: la tutela penale

5.7. Premesse sulle misure cautelari ed esecutive a tutela dei diritti agli assegni di separazione e di divorzio. In particolare: il sequestro

5.8. La prestazione di idonea garanzia reale o personale a tutela dell'assegno di separazione e di quello di divorzio

5.9. L'ordine di pagamento al terzo a tutela dell'assegno di separazione

5.10. Efficacia dell'ordine di pagamento nei confronti del terzo

5.11. L'azione esecutiva diretta contro il terzo a tutela dell'assegno di divorzio

Parte seconda: Documentazione legislativa

1. Artt. 143-158 cod. civ. nel testo vigente e in quello originario

2. Testo coordinato delle leggi 1° dicembre 1970, n. 898, 1° agosto 1978, n. 436 e 6 marzo 1987, n. 74, e norme richiamate

3. Legge 1° dicembre 1970, n. 898, disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio

4. Legge 1° agosto 1978, n. 436, norme integrative della legge 1° dicembre 1970, n. 898, sulla disciplina dei casi di scioglimento di matrimonio

5. Testo coordinato delle leggi 1° dicembre 1970, n. 898 e 1° agosto 1978, n. 436

6. Testo della legge 6 marzo 1987, n. 74, nuove norme sulla disciplina dei casi di scioglimento di matrimonio

7. Relazione della 2ª Commissione permanente del Senato (rel. Lipari) sui disegni di legge di modifiche alla legge 1° dicembre 1970, n. 898

Indice della dottrina

Indice della giurisprudenza

229 Indice analitico

2001-11-01 Chi: Lelio Barbiera
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