Salve, sono uno studente di giurisprudenza e vorrei una mano a risolvere un quesito che mi è capitato sotto gli occhi leggendo un programma politico. Una delle tante liste che si sono presentate alle elezioni amministrative nella mia città propone di corrispondere un Buono spendibile in tutte le attività commerciali, artigianali e di servizi del mio comune (previa affiliazione...???), al posto dell'equivalente in denaro relativo alle indennità di carica (Sindaco e Assessori) e ai gettoni di presenza. Ho il vago sospetto che questa proposta sia irrealizzabile, trattandosi di una violazione indiretta della libera concorrenza. Vi sarei grato se foste in grado di fornirmi dei validi riferimenti legislativi e/o giurisprudenziali. 2013-05-17 06:05:06 - IP disponibile
Salve, sono un curatore fallimentare. All'inizio della procedura nel 2008 non vi era alcun attivo, solo era indicato nel libro giornale 2005 un credito IVA. l'Ufficio Iva nel 2009 riconosce la sussistenza del credito e nel 2012 lo rimborsa. Pagati e creditori e le spese, residuano somme da restituire alla società fallita. Tale residuo attivo è imponibile IRES, da pagare prima di restituire le somme e chiudere il fallimento? Il GD. dice di no, il consulente fiscale sì 2013-05-13 05:05:53 - IP disponibile ...
Chi fallisce è la società in nome dell'amministratore. Tu rispondi solo del 5%. NON con capitali privati o proprietà private tranne se non hai firmato a garanzia. Difficile che ti potranno far entrare nel fallimento come socio di fatto. 2013-05-13 10:05:52 - IP disponibile ...
Salve, mi presento : il mio nome e stefano e sono socio al 5% di una società srl Questa società ha due soci ( io ed un altra persona con il 95%) entrambi con il ruolo di amministratori. A causa della crisi il Rating in banca e ' sceso da 2 a 6 e abbiamo diverse fatture ai fornitori non pagate x mancanza di liquidità dovuta ai pochi ordini e di conseguenza scarso fatturato. Premetto che non ho firmato alcuna fideiussione e quelle che ci sono sono a nome del mio socio La mia domanda e' la segu ...
Premetto che la situazione descritta richiederebbe una consulenza vis a vis con un professionista (commercialista, o avvocato con competenze di diritto societario e concorsuale), che potrà aiutarvi a valutare la percorribilità di soluzioni alternative al fallimento. In linea generale, mi sento di dire che il fatto che non abbia prestato garanzie personali la tutela quantomeno nei confronti dei soggetti “forti”, cioè le banche. Gli effetti di un eventuale fallimento, poi, si limitano al patrimoni ...